Ci sono pazienti che arrivano da noi raccontando sempre la stessa sensazione: il respiro che “si chiude” quando parlano a lungo, fanno sport o semplicemente inspirano più forte. Spesso la causa è il collasso della valvola nasale esterna, una piccola area all’ingresso del naso che, se non sostiene bene il passaggio d’aria, rende la respirazione …

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Ci sono pazienti che arrivano da noi raccontando sempre la stessa sensazione: il respiro che “si chiude” quando parlano a lungo, fanno sport o semplicemente inspirano più forte. Spesso la causa è il collasso della valvola nasale esterna, una piccola area all’ingresso del naso che, se non sostiene bene il passaggio d’aria, rende la respirazione faticosa e rumorosa, con ricadute sulla qualità di vita e, non di rado, anche sull’armonia del profilo.

Da questa realtà clinica nasce lo studio “The Alar Extension Graft Technique for the Treatment of External Nasal Valve Collapse: Preliminary Results of a Single-Centre Prospective Analysis”, firmato da Tito Marianetti, Pietro De Luca, Antonio Iademarco e Luca Perna. È una ricerca che fa una cosa semplice e importante: porta numeri, metodo e follow-up su una soluzione chirurgica pensata per stabilizzare l’area che tende a cedere e, così, migliorare il respiro senza stravolgere l’estetica del naso.

La pubblicazione su Aesthetic/Plastic Surgery e l’indicizzazione su PubMed attestano che il lavoro ha superato un percorso rigoroso di revisione, è tracciabile e confrontabile dalla comunità scientifica. Tradotto per chi non è del settore: non è un annuncio, è un risultato documentato che aggiunge una strada in più per gestire un problema frequente con criterio e prevedibilità.

Per MyRhinoPlastyDoc questo studio è la fotografia del nostro modo di intendere la rinoplastica: partire dall’esperienza in sala operatoria, selezionare le soluzioni più utili e ripetibili, misurarne gli effetti nel tempo e condividerli perché diventino patrimonio comune. L’obiettivo resta quello di sempre: unire funzione ed estetica. Un naso che respira meglio, appare coerente con il volto e mantiene nel tempo quello che promette.

Aesthetic Plastic Surgery: perché conta anche per chi non è del settore

Lo studio è stato pubblicato su Aesthetic Plastic Surgery, la rivista ufficiale della International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS) — un punto di riferimento internazionale per la chirurgia estetica. Il cosiddetto “Blue Journal”, garantisce selezione rigorosa, ampia diffusione e confronto continuo tra specialisti di tutto il mondo.

Tradotto per chi non è del settore: ciò che viene pubblicato qui è valutato da esperti indipendenti, è facilmente rintracciabile e raggiunge una comunità globale di professionisti. Per il paziente significa affidarsi a un percorso basato su dati verificabili, non su opinioni.

Per noi di MyRhinoPlastyDoc, è la conferma di un lavoro che unisce metodo, trasparenza e utilità clinica.

Un innesto per “rinforzare” l’area che crolla

Immagina l’ingresso del naso come una piccola porta a molla: quando inspiri forte (correndo, parlando a lungo, dormendo), quella porta dovrebbe restare aperta e far passare l’aria. Se la molla è debole, la porta si chiude: è ciò che accade nel collasso della valvola nasale esterna. Risultato? Respiro rumoroso o “strozzato”, fatica a fare sport, talvolta russamento e una sensazione di naso “che non prende aria”.

L’Alar Extension Graft è, in parole semplici, un piccolo rinforzo strutturale posizionato in modo mirato per aiutare quella “molla” a fare il suo lavoro. Non “gonfia” il naso e non crea effetti finti: sostiene la zona che tende a cedere, così l’ala nasale rimane più stabile quando inspiri.

Cosa fa in pratica:

  • Stabilizza l’ingresso del naso: l’ala non collassa quando respiri più forte.
  • Favorisce un flusso d’aria più libero: l’aria passa con meno resistenza, soprattutto durante lo sforzo.
  • Rispetta l’estetica: l’obiettivo è un sostegno “invisibile” dall’esterno, senza stravolgere i tratti.

Per chi può essere utile:

  • Persone che sentono il naso “chiudersi” inspirando.
  • Chi peggiora durante sport, conversazioni lunghe o la notte.
  • Pazienti che hanno già provato spray, cerottini o dilatatori senza beneficio duraturo.

Cosa non è:

  • Non è un “riempitivo” per fare volume: è un rinforzo.
  • Non è una soluzione universale: va valutata in visita, talvolta insieme ad altri gesti funzionali o estetici.
  • Non promette miracoli: punta a un miglioramento concreto della respirazione e della stabilità.

Come si inserisce nel percorso chirurgico

  1. Valutazione: visita, test specifici quando indicati e foto cliniche per capire se il collasso è davvero la causa dei sintomi.
  2. Pianificazione personalizzata: l’innesto si programma solo se serve, spesso all’interno di una rinoplastica funzionale o combinata (funzione + estetica).
  3. Intervento: il chirurgo posiziona il piccolo rinforzo dove l’ala cede di più, così che la “porta” resti aperta nel momento di bisogno.
  4. Guarigione: il naso “matura” nei mesi; l’obiettivo è una respirazione più regolare e un aspetto coerente con il volto.

I vantaggi percepiti dal paziente

  • Meno sforzo per inspirare, soprattutto quando serve più aria.
  • Respiro più silenzioso e continuo, con meno “cedimenti” a ogni inspirazione.
  • Qualità di vita più alta nelle attività quotidiane e sportive.

In sintesi: l’Alar Extension Graft è un piccolo gesto mirato che affronta un problema molto concreto — la tendenza dell’ala nasale a chiudersi — restituendo stabilità alla struttura e comodità al respiro, senza trasformare i lineamenti.

Come si è svolto lo studio

L’obiettivo era capire, con numeri alla mano, se l’Alar Extension Graft migliora davvero il respiro senza alterare i lineamenti. Sono stati inclusi 51 pazienti con collasso della valvola nasale esterna, tutti trattati nello stesso centro e seguiti con lo stesso percorso, così da rendere i risultati comparabili.


Prima dell’intervento ogni paziente ha effettuato la rinomanometria (il test che misura quanta aria passa nel naso) e ha compilato i questionari NOSE e SNOT-20 per raccontare, in modo semplice e quantificabile, quanto l’ostruzione incidesse sulla vita quotidiana. Poi si è eseguito l’intervento, inserendo il piccolo innesto dove l’ala tendeva a cedere.


Il follow-up principale è stato a 9 mesi: si sono ripetuti test e questionari per vedere se i miglioramenti erano reali e duraturi e si è chiesto ai pazienti quanto si sentissero soddisfatti del proprio respiro. Durante tutto il percorso si sono monitorate la guarigione e l’armonia estetica, perché l’obiettivo è respirare meglio senza snaturare il naso.


In sintesi: stesso centro, misure prima e dopo, valutazione a distanza. Un metodo semplice e trasparente per capire se il beneficio c’è—e se rimane.

Perché è importante: una risposta concreta a un problema diffuso

Il collasso della valvola nasale esterna è una causa frequente di ostruzione respiratoria. L’Alar Extension Graft si inserisce tra le soluzioni moderne per ridare sostegno all’ala nasale, accanto ad altre tecniche consolidate nella chirurgia funzionale del naso. Il valore aggiunto di questo studio è l’aver portato numeri, follow-up e misure dove spesso ci si affida alle sole impressioni. È così che una buona idea diventa buona pratica.

Per noi innovare non vuol dire fare “cose nuove” a tutti i costi, ma introdurre ciò che regge alla prova dei fatti. Questo lavoro conferma il nostro modo di procedere:

  • ascoltare il problema reale (respirazione difficile, estetica alterata),
  • scegliere la soluzione più adatta al singolo caso,
  • misurarne gli effetti e condividere i risultati con la comunità scientifica.

📄 Leggi lo studio completo: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38992252/

Un impegno che continua, per respiro e armonia

Per noi questo studio non è un punto d’arrivo, ma un modo per alzare lo standard del lavoro quotidiano. Significa trasformare i dati in abitudini di cura: visite più mirate, fotografie cliniche e controlli programmati, confronto interno sui casi complessi, formazione continua del team. Ogni intervento diventa parte di un percorso fatto di misurazioni, verifiche e piccoli miglioramenti costanti.

Continuiamo a pubblicare perché crediamo nella condivisione trasparente dei risultati: ciò che funziona deve poter essere discusso, replicato, perfezionato. Allo stesso tempo, in ambulatorio restiamo focalizzati su ciò che interessa davvero a chi si affida a noi: respirare meglio, avere una punta ordinata e credibile, ritrovare equilibrio nei lineamenti senza effetti “finti”.

Questo è il nostro impegno: unire metodo e attenzione artigianale, scegliere soluzioni semplici e affidabili quando servono, spiegare con parole chiare aspettative e tempi di guarigione. Così la ricerca diventa qualità di vita: un naso che funziona quando respiri e convince quando ti guardi allo specchio.

Vuoi capire se questo approccio è adatto al tuo caso?
Contattaci e richiedi una consulenza con MyRhinoPlastyDoc: ascolteremo la tua storia, valuteremo insieme la soluzione più indicata e costruiremo un percorso su misura — per un naso bello da vedere e comodo da vivere.

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